Pirandello Segreto
 











L’analisi di un autore classico è sempre una sfida affascinante giacché a ogni approfondimento o “rilettura” emergono elementi che offrono spunti inediti di riflessione e soprattutto fanno luce su eventi e accadimenti fino a quel momento ignorati o esclusi dall’indagine critica. Carlo Di Lieto che è uno dei più attenti e raffinati “lettori” dell’opera di Luigi Pirandello ci offre ora uno scandaglio per molti aspetti inedito della fucina mentale del grande scrittore siciliano. E questo grazie soprattutto al metodo d’indagine utilizzato che si richiama alla trasversalità esegetica della psicoanalisi freudiana e a quella di Ignazio Matte Blanco.
Di Lieto è come accennato un profondo conoscitore dell’opera pirandelliana a cui ha dedicato anche  un illuminante saggio intitolato “Pirandello e la psicoanalisi”. Nel continuare la sua esplorazione esegetica Il saggista indaga ora con un poderoso saggio, frutto di lunghi studi eapprofondimenti, su momenti meno noti dell’attività creativa dello scrittore dedicandosi in particolare all’analisi e all’interpretazione dei “Taccuini segreti” che ci rivelano momenti inediti del pensiero del famoso scrittore. Vengono  fuori infatti alcuni tratti  creativi poco conosciuti o del tutto ignorati, come ad esempio  l’interesse e la passione per la poesia e la pittura che Pirandello coltivava con continuità a   conferma di quella trasversalità  creativa  alla quale si è fatto riferimento.
Sono tutti spunti di notevole interesse giacché mettono in luce per così dire quella dualità che è poi una spia significativa per comprendere meglio l’evoluzione e i risultati espressivi  dell’opera pirandelliana. Di Lieto prende in considerazione i taccuini segreti di Pirandello e precisamente quello di Coazze, quello di Harvard, e quello di Bonn e attraverso una serie di puntuali approfondimenti rivela tutto quello che era rimasto sconosciutodella “officina” pirandelliana: “Il Taccuino di Bonn – scrive il critico “ è il distillato del suo universo creativo. Consegnatoci in forma embrionale, ricompone, poi,  quel mosaico straordinario della sua opera poetica, narrativa e teatrale in un continuum inarrestabile”. E’ in questo quadro che nascono cioè i presupposti della sua opera: lo sdoppiamento della personalità, la labilità dei confini dell’io e l’irrompere insieme pervasivo e incontenibile, della dimensione dell’alterità e della follia. Di conseguenza il ritratto di Pirandello è dinamicamente costruito su due piani paralleli, quello della vita cosciente e quello della realtà inconscia. Su questa falsariga si sviluppa del resto l’intero percorso creativo di Pirandello che è al tempo stesso un’impietosa diagnosi dell’”io diviso” e un documento imperdibile di arte e poesia. E il saggio di Di Lieto ci permette di entrare decisamente nei profondi meandri di una creatività senza tempo.
Antonio Filippetti

Carlo Di Lieto
Pirandello segreto
Fantasmi e passioni di una vita
 Editore Marsilio, pp.440, euro 35,00.






2024-07-01


   
 



 
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