Sannio Festival della voce e della canzone napoletana
 







Rosario Ruggiero




È  giunto alla terza edizione il Sannio Festival della voce e della canzone napoletana, evento che manifesta l’attenzione del conservatorio statale di musica “Nicola Sala” di Benevento per quell’enorme patrimonio artistico, esaltato e maltrattato, onorato ed offeso, studiato e misconosciuto, che è la canzone classica partenopea.
Esaltato e maltrattato, onorato ed offeso, studiato e misconosciuto perché questa straordinario tesoro è stato usato ed abusato da tanti, potendo vantare il contributo di voci massime di tutti i tempi, di tutti i luoghi e di tutti i generi musicali, adattamenti di ogni sorta, gli usi più disparati, i più terribili maltrattamenti e le più inaccettabili disattenzioni, come quelle delle maggiori istituzioni didattiche musicali della nostra nazione che, seppur strizzino l’occhio ad espressioni di altri lidi, pure importanti, nicchiano circa un opportuno approfondimento tecnico, storico ed estetico dellostraordinario fenomeno canoro nostrano.
Perciò non può che risaltare questa giovane iniziativa appena conclusasi, durata dal 28 al 30 ottobre scorsi, svoltasi a Benevento, nel teatro San Vittorino, coordinata da Luigi Ottaiano, che, presentata da Sara Giglio, ha offerto “Simmo ’e Napule paisà”, spettacolo scritto e diretto da Luigi Ottaiano, durante il quale si è potuta ascoltare l’Orchestra Stabile della Canzone Napoletana del Conservatorio Nicola Sala di Benevento, il corso “La macchietta al femminile” tenuto da Aurora Giglio con la collaborazione di Vittorio Cataldi, “Antonello Rondi. La sua vita, la sua voce e la sua voglia di cantare. Presentazione del libro Lo scugnizzo dei quartieri” a cura di Antonio Romano, il “Sannio Festival Premio Sergio Bruni”, ed i corsi “Io sono la voce” curato da Enrica Di Martino, “Il bel canto napoletano” tenuto da Patrizia Di Martino, “L’origine del suono: dall’archeologia musicale alla zampogna” di Giuseppe Mauro, nonché il Finale Sannio Festivaldella canzone napoletana inedita. Ospiti dell’evento, Sal Esposito ed Amedeo Palumbo.
A questo punto non ci resta che formulare i nostri migliori auguri alla prosecuzione e sviluppo di questo oramai regolare appuntamento annuale, con la fiduciosa speranza che “se son rose fioriranno”.






2022-10-31


   
 



 
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