articolo 2328

 

 
 
La Voce Sovrana a Capodimonte
 







Rosario Ruggiero




Non trova freni l’incalzante ascesa di vitalità artistica che da circa un lustro anima il museo di Capodimonte. Solo pochi giorni fa le sontuose pareti della settecentesca reggia napoletana hanno risuonato di scale, trilli e gorgheggi belcantistici accogliendo la prima edizione de “La Voce Sovrana”, corso di perfezionamento per cantanti lirici. Artisti italiani e stranieri hanno potuto così giovarsi degli insegnamenti e dell’annosa esperienza teatrale del maestro Nicola Pisaniello. Malie sonore di Händel, Giordano, Mozart, Donizetti, Verdi, Paisiello e Gluck sono state riportate in vita dalle voci di Luigia Finelli, Alessia D’Abruzzo, Bianca D’Amore, Haruhito e Kazuho Infusa. Ad aumentare il prestigio e la significatività del corso, la presenza del direttore d’orchestra nipponico Shungo Moryama.
Organizzatrice dell’evento, l’associazione MusiCapodimonte, da tempo attiva per la valorizzazione del prestigioso sito museale e del magnifico
bosco nel quale l’edificio è felicemente immerso.
«Ispirata dall’attuale mostra “Napoli, Napoli. Di lava, porcellana e musica”, che porta l’attenzione sul settecento napoletano borbonico, ho inteso invitare un ottimo artista quale è il maestro Nicola Pisaniello, notevole per l’incredibile estensione vocale nonché l’ampia carriera internazionale,  proponendo alla reggia un corso per ogni sorta di registro vocale, fino ai sopranisti ed ai contraltisti – ci ha dichiarato con orgoglio ed entusiasmo Aurora De Magistris, presidente di MusiCapodimonte – È quindi l’inizio di un disegno progettuale artistico finalizzato alla creazione di una regolare rassegna annuale. Ed è ambizione mia, e dell’associazione che presiedo, portare ad esibirsi, a breve, tra le pareti del nostro glorioso museo, ragguardevoli, importanti voci».



2019-11-30