articolo 2063

 

 
 
Una giornata leggendaria
 











Secondo un’affermazione di Jorge L. Borges “un buon lettore è raro quanto un bravo scrittore”. Il che significa che scrittura e lettura devono andare di pari passo ovvero che non  basta scrivere se non si riesce  poi a farsi leggere. La diffusione  dei libri registra dati come si sa allarmanti nel senso che latitano sempre di più i fruitori reali, vale a dire appunto i lettori mentre aumenta il numero di coloro che  propongono in varie forme e con ritmo  sempre più incessante i propri testi. E’ necessario allora trovare nuovi “escamotage” per “abbordare” per così dire anche il popolo dei non lettori.  In questo senso dalle parti nostre c’è molto lavoro da fare tenuto conto che i dati sono drammatici nella loro spietatezza in quanto ci dicono che l’esercito di coloro  che non si  appassionano alla lettura, che non leggono cioè nemmeno un libro all’anno continua a crescere e, tanto per fare un esempio, in Campania rappresenta il 70 per cento del totale.
Per tentare almeno di spezzare questo meccanismo che potremmo definire di analfabetizzazione diffusa o programmata, alcuni operatori culturali napoletani, d’intesa con diverse istituzioni tra cui l’assessorato alla cultura, la municipalità Vomero-Arenella, la libreria Iocisto, e altri non meno “benemeriti” enti, si sono dati da fare  ideando e mettendo in campo  una intrigante iniziativa dedicata al libro e alla sua diffusione che avrà luogo sabato prossimo, intitolata “una giornata leggend…aria”, ovvero una mattinata durante la quale studenti e docenti delle scuole del Vomero hanno animato  le principali strade del quartiere con performance e letture dedicate al libro, trovando anche ogni volta  delle particolari affinità culturali  in funzione della tipologia e della peculiarità  dei testi e dei luoghi. Così la “Colazione da Tiffany”  è stata riproposta  in una gioielleria o la “Casa di bambola “ ha trovato nuovo
riscontro  in uno spazio per giocattoli.
L’iniziativa guidata da volenterosi promotori, tra cui Bernardina Moriconi, Vania Piscopo e Armando Rotondi, si è avvalsa  della partecipazione attiva di docenti, scrittori, giornalisti e operatori culturali tra cui Antonella Cilento, Gildo De Stefano, Maurizio De Giovanni, Federica Flocco, Antonella Ossorio, Pino Imperatore, Lucio Allocca, Ornella Della Libera.  Tutti hanno dato  vita ad  esempi concreti con l’obiettivo di  porre il libro e i suoi contenuti al centro dell’attenzione.
Si  è trattato ovviamente di un segnale che è anche una scommessa “sentimentale” in un momento in cui l’amore per la cultura, di cui il libro è lo strumento di divulgazione essenziale, sembra segnare il passo, specie laddove i territori  diventano sempre più preda di altri interessi  e finalizzazioni. E’ utile viceversa dare spazio e voce  a tutto ciò che   “strutturalmente” può rappresentare
un’inversione di tendenza. Un aforisma di Achille Campanile ci  ricorda con un sorriso  che “ i lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori”. Ora, sia pure nel breve spazio di “una giornata leggendaria”, c’è da auspicare  che i lettori diventino  per contro figure concrete  e indispensabili soprattutto per   fare apprezzare e  rivivere le tante esperienze di  valore  che i buoni libri in particolare contengono, aiutandoci a comprendere meglio noi stessi e l’epoca in cui viviamo.
Antonio Filippetti

 

 

 

 

 

 



2015-05-31