Consigli ai giovani musicisti
 







Rosario Ruggiero




Già insegnante di Pianoforte presso il conservatorio di musica “Giuseppe Verdi” di Milano, Vincenza Patrizia Iannone è l’autrice del volume “Consigli ai giovani musicisti di Schumann-Liszt”, stampato da Wip Edizioni, che, precedute da una prefazione, e seguite da una postfazione, dell’autrice, raccoglie sessantotto massime, consigli, riflessioni sull’arte dei suoni di uno dei massimi musicisti di tutti i tempi, Robert Schumann, nella versione originale in lingua tedesca ed in traduzione inglese, firmata da Henry Hugo Pierson, francese, realizzata da quel fenomeno dell’arte pianistica che fu Franz Liszt, ed italiana, compiuta da Vincenza Patrizia Iannone.
Ne vengono fuori spunti di riflessione sulla maniera di intendere la musica e soprattutto la formazione del giovane musicista, i quali obbligano al confronto con quella attuale, portando all’attenzione del lettore una concezione panica ed etica del musicista di una volta, quello deitempi di Franz Liszt, Johannes Brahms, Ludwig van Beethoven, Robert Schumann o Franz Schubert, per intenderci, e la concezione più specialistica, settoriale, banalmente spettacolare e divistica dei nostri avidi e vanitosi tempi moderni.
Insomma, missione e professione, etica ed arrivismo, nobiltà e prosaicismo.
 “Devi suonare diligentemente le scale e altri esercizi per le dita. Ci sono, però, molte persone che pensano di ottenere tutto con questo, e che fino a tarda età trascorrono ogni giorno molte ore facendo esercizi meccanici. È quasi come impegnarsi quotidianamente a pronunciare l’abbiccì il più veloce possibile e sempre più veloce. Impiega meglio il tempo!”
“Quando suoni, non ti preoccupare di chi ti sente”.
“Suona sempre come se un maestro ti ascoltasse”.
“Andando avanti negli anni, non suonare musiche alla moda. Il tempo è prezioso. Avremmo bisogno di cento vite, se volessimo conoscere soltanto tutta la buona musica composta”
“Non devi divulgare lecomposizioni insignificanti e senza valore artistico, anzi devi aiutare con tutte le forze a impedirne la diffusione”.
“Non essere mai alla ricerca dell’abilità manuale, la cosiddetta bravura. Con una composizione,
cerca di creare l’impressione che il compositore aveva in mente; non si deve andare oltre; quello che è in più, è caricatura”.
“Suonare molto in società arreca più danni che benefici. Tieni in considerazione il tuo pubblico, ma non suonare mai musiche di cui avresti in cuor tuo qualcosa di cui vergognarti”.
In definitiva, arte, con la a maiuscola, e non fatuo mestiere.

 






2020-10-01


   
 



 
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