L’Accademia Mandolinistica Napoletana
 







Rosario Ruggiero




Di antichissime origini, il mandolino è strumento musicale notissimo, con la sua cassa armonica panciuta ed il grazioso suono argentino che lo contraddistingue.
Emblema di Napoli, nella città del Vesuvio ha trovato, e trova, importanti costruttori, nonché compositori e virtuosi esecutori della sua musica la quale, per quanto legata nell’immaginario collettivo squisitamente alla musica popolare e folcloristica, può invece vantare anche e soprattutto un ampio repertorio classico che annovera i nomi di Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven, Niccolò Paganini, Giuseppe Verdi, Antonio Vivaldi, Igor Srawinskij, Gustav Mahler e numerosi altri giganti della musica di tutti i tempi.
Accordato alla stessa maniera del violino, ne può eseguire tranquillamente tanta pare del repertorio. Particolarmente apprezzato e studiato nei più lontani paesi orientali, dove non mancano intere orchestre di mandolinisti, è un vero peccato che proprionel nostro paese non trovi lecito spazio nei conservatori di musica e nel scuole statali.
Ma gli appassionati non mancano! E proprio nel capoluogo campano eccoli unirsi e tenere tenacemente in vita l’Accademia Mandolinistica Napoletana.
Nata nel lontano 1929 per volontà di Raffaele Calace, nel più recente 1992 viene ripresa da un gruppo di mandolinisti con l’intenzione di recuperare l’uso e la tradizione del mandolino, tutelandolo e divulgandolo.
Sbocciano così, in pieno centro storico, ad un tiro di schioppo dal duomo di Napoli, un punto di incontro per cultori ed appassionati, un’attività didattica, un impulso culturale che non ha potuto che favorire l’istituzione di una cattedra di insegnamento presso il prestigioso conservatorio di San Pietro a Majella, spunti di perfezionamento tecnico costruttivo, con conseguenti registrazioni radiofoniche per emittenti italiane e straniere, incisioni discografiche, collaborazioni con autorevoli artisti, partecipazioni ad eventicittadini e mondiali, ma, soprattutto, sorge un’opera di diffusione della cultura legata al delizioso strumento con concerti per turisti e corsi per partecipanti da tutto il mondo.
Un’intenzione chiaramente meritoria che riporta alla mente una straordinaria impresa umanitaria e culturale il cui straordinario successo, che inaspettatamente conseguì, valga augurio all’Accademia Mandolinistica Napoletana, ed a tutti noi: l’idea di un umile artigiano che secoli fa, proprio a Napoli, pensò, un giorno, di riunire la gioventù più negletta in un’istituzione che insegnasse mestieri, tra cui l’arte dei suoni. Quel giorno nacque il primo conservatorio di musica del mondo.






2020-03-31


   
 



 
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