Il Nobel postdatato

 











Ci mancava solo questo. Il premio Nobel postdatato, come un qualsiasi assegno bancario o un pagherò. E’ la notizia che  la famosa accademia ha fatto circolare in conseguenza degli scandali sessuali che hanno coinvolto il marito di una giurata. Si va avanti sull’onda  della moda del momento, quella che pone al centro le molestie subite dalle donne anche in passato e che ora vengono alla luce in tutta la loro  fermezza e frenesia. Ma cosa c’entra il premio Nobel se c’è qualcuno che non si comporta da  “gentiluomo”.  Eppure tant’è: il riconoscimento per la letteratura sarà  assegnato l’anno prossimo in uno con quello del 2019. Le perplessità sono legittime. Innanzi tutto c’è da ritenere che l’assegnazione sarà “pensata” quest’anno ma resa pubblica soltanto l’anno successivo. Oppure sarà tutto sospeso e se ne parlerà in uno con l’anno che verrà?
Si dirà: stranezze letterarie da accademici un po’ rimbambiti oferrea disciplina di casta. La verità è che “premiopoli” continua imperterrito il proprio percorso  pur avendo perso qualsiasi credibilità. Un censimento dei premi, come si sa, è risultato impossibile, perché ogni giorno (sic!) ne nascono di nuovi  a decine e di conseguenza non è possibile tenere  tutto a registro.  Non si vuole ammettere che i riconoscimenti sono inutili ovvero appagano, per “l’espace d’un instant” la civetteria o il narcisismo  dei letterati che quasi sempre si scambiamo i ruoli in un balletto simil quattro cantoni: oggi premio  io te e domani tu premierai me.
E’ secondo alcuni lo spirito fasullo dei tempi che alberga dappertutto e investe anche campi come quelli della cultura che dovrebbero restare al di fuori della mischia, ovvero della stupidità imperante del nostro tempo.
Tra i motivi addotti dalla Fondazione Nobel per il rinvio è che in questo contesto l’assegnazione del premio non sarebbe credibile.  S’ignoraevidentemente un dato storico; proprio il Nobel, infatti, mostra crepe indicibili quanto a credibilità. A scorrere la rosa dei premiati dall’inizio ai giorni nostri scopriamo che nell’elenco non compaiono i più gradi scrittori del Novecento. Mancano infatti Marcel Proust, James Joyce, Franz Kafka, Robert Musil,  Jorge Luis Borges. Viene da chiedersi allora   cosa abbiano avuto in mente i  tanto celebrati giurati nel corso del tempo, ovvero come sia stato possibile escludere  autori di quel calibro. Forse sarebbe da richiamare per costoro la battura del grande Totò: “lei è cretino, s’informi!”
E tuttavia nonostante tutto “la nave va”, anche se non si sa più quale sia l’approdo. Il Nobel letteratura ha continuato a ignorare per tutta la vita,  giusto per richiamare un esempio recente, quello che è stato ogni probabilità il maggior scrittore dell’ultimo secolo, l’americano Philip Roth (morto il mese scorso senza  alcun riconoscimento) e si dilettaviceversa  a premiare cantautori e menestrelli  sprovvisti di vero talento poetico. Un premio geo-politico inutile e privo di senso ci regala ora un’ennesima chicca, il premio postdatato. In altri casi aveva ideato - alla rovescia - un premio ante-litteram, in altro ambito, quello ad esempio assegnato a Obama per la pace quasi prima ancora dell’insediamento alla Casa Bianca.  I latini usavano un’espressione particolare per indicare il decadimento dei costumi: “o tempora o mores”. Probabilmente, viste come stanno le cose, sarà opportuno aggiornare ora  anche quel lessico.
Antonio Filippetti






2018-05-31


   
 



 
01-10-2018 - I fondi per la cultura
01-09-2018 - Insegnare a fare il proprio dovere
01-08-2018 - Il linguaggio della comunicazione
01-07-2018 - La comunicazione standardizzata
01-06-2018 - Il Nobel postdatato
01-05-2018 - Per chi suona la campana
01-04-2018 - Una giornata particolare
01-03-2018 - Libro e moschetto
01-02-2018 - La scomparsa della cultura
01-01-2018 - L’anno che verrà
01-12-2017 - Il successo “prezzolato” degli scrittori
01-11-2017 - Il linguaggio divisivo nella società globale
01-10-2017 - La cultura del peperoncino
01-09-2017 - La letteratura del Sud e i programmi scolastici
01-08-2017 - La promozione della lettura