La cultura della musica
 







Italo Pignatelli




Successo strepitoso per “In-Cantiamoci”, iniziativa che ha permesso al coro di bambini e ragazzi de “Le Voci del 48 e di San Rocco”, creato e promosso dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, di partecipare a “Il Garda in Coro”, competizione internazionale per cori di voci bianche che si è svolto a Malcesine sul lago di Garda dal 12 al 14 aprile 2018. Il coro napoletano de “Le Voci del 48 e di San Rocco” ha festeggiato la chiusura del crowdfunding di “In-Cantiamoci” in una sua esibizione, domenica 8 aprile presso la Chiesa di S. Maria Incoronatella della Pietà dei Turchini (via Medina, 19, Napoli), in “JuxtaCrucemLacrymosa”, con Ensemble del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna, diretto da Roberto Parmeggiani. Il Coroha eseguito una villanella del Cinquecento napoletano “Vurria ca fosse ciaola” di autore anonimo noto con il nome d’arte di Sbruffapappa, in “Nigra sum” (1943) del catalano Pau Casals, in l’“Agnus dei” tratto dalla“Messa degli angiulilli”, del compositore napoletano contemporaneo Gaetano Panariello.
Coro e Ensemble del Conservatorio di Bologna ha eseguito tre dei Responsori per la Settimana Santa composti da Alessandro Scarlatti, le Litanie della Beata Vergine di Francesco Durante,lo “Stabat Mater” di Emanuele d’Astorga, musicista spagnolo di origine sicilaino. L’ensemble strumentale del conservatorio “Martini” ha suonato il Divertimento in re maggiore di Mozart.
 “Le Voci del 48 e di San Rocco”, 60 giovanissimi è diretta da Salvatore Murru. Su idea della Fondazione Pietà de’ Turchini diretta da Federica Castaldo, unisce il “Coro di Voci Bianche di San Rocco”,  20 di età tra i 6 e i 10 annie il 48° Circolo “Maria Claudia Russo” di Barra Ponticelli.. Il Coro di San Rocco”nasce nel 2015 dal progetto "Liberi di Cantare" per rendere viva la Chiesa di San Rocco del ‘500 alla Riviera di Chiaja, struttura che la Fondazione Pietà de’ Turchini ha destinato al progetto RECREA, per giovanie giovanissimi ensemble, musicisti e cantanti. Il Coro,
protagonista di prestigiose esperienze, ha rappresentato le scuole italiane all’Accademia dei Lincei, in occasione del conferimento del Premio Nobel alla Pace all’Unione Europea, nel 2012.
«La creazione di spazi nei quali giovani e giovanissimi possano sentirsi protagonisti dell’esperienza della musica “colta”. La divulgazione della musica classica e del teatro dell’opera a scuola e tra le comunità giovanili. La promozione dell’importanza del canto corale come strumento per determinare la dimensione cognitiva, emotiva, affettivo-relazionale di ciascun individuo. È questo il cuore della missione della Fondazione Pietà de’ Turchini. - spiega il direttore artistico della Fondazione, la musicologa e storica del teatro Mariafederica Castaldo – L’impegno per “Le Voci del 48 e di San Rocco” è dunque perfettamente in linea con la nostra plurisecolare tradizione che, già a partire dal Seicento, offriva agli orfani, presso la chiesadi Santa Maria Incoronatella della Pietà dei Turchini, primo conservatorio di Napoli e tra i più antichi d’Europa, vitto, alloggio e la possibilità concreta di trovare, nella formazione musicale, riscatto e futuro».La cultura nasce dalla Memoria storica che, tornando viva nel presente, progetta il Futuro delle nuove generazioni. Solo la Cultura promuove Pace Fratellanza Libertà eliminando barriere, confini, discriminazioni, ogni tipo di violenza, guerra fratricida, omofobia, accettazione del diverso per religione etnia sesso. Federica Castaldo, scavando nella sua passione per teatro musica canto, realizza la Fondazione Pietà dei Turchini ricalcando i principi umanitari e culturali dell’antico “Conservatorio Santa Maria della Pietà dei figlioli” del 1583. Furonoi frati della confraternita dei Bianchi dell’Incoronatella, nella chiesa omonima, già dal 1573, a realizzare un orfanotrofio adibito, poi, istituto di musica con il nome mutatoin "conservatorio della Pietà dei Turchini", perché ifanciulli ospitati per il colore turchino dei loro abiti e dei loro berretti.Fu la più longeva scuola di musica napoletana: essa infatti, dopo aver inglobato il Conservatorio di Sant’Onofrio a Capuanae quello di Santa Maria di Loreto, fu estinto come il Conservatorio “i Poveri di Gesù Cristo” in piazza dei Gerolomini in cui hanno studiato Cimarosa  e tra i tanti sopranisti il noto Farinelli Porporino Feliciano che, ospitati alle Corti europee, resero nota la musica napoletana e famosa Napoli .
I giovani castrati hanno ispirato a Scarlatti, Haendel, Mozart, Haydn, Gluck, Rossini alcune tra le opere più belle. La celebrità della Callas non può essere paragonata alla gloria in Europa.
Dominique Fernandez in “Porporino ovvero i Misteri di Napoli” editore Colonnese pp.306 narra, in modo dettagliato, vita successi amori delusioni sogni dei sopranisti nello splendore culturale della Napoli vissuta dal Principe Sansevero, Casanova. Mozart, Vico, Carlo III e altri.
Nel 1807, l’eraborghese, censura, rivincita della morale, vengono chiuse le quattro scuole orfanotrofi e nasce il "Real collegio di Musica" odierno Conservatorio di San Pietro a Majella.
Ideale erede dell’antico ispira la Fondazione Pietà de’ Turchini sorta nel 1987. Centro di Musica antica produzione, diffusione, ricerca, editoria ed alta formazione che impegna le migliori energie e risorse, anche a scopo benefico realizzando progetti per ragazzi, "a rischio" dei quartieri spagnoli, nel tentativo di avvicinarli alla musica, al canto, alla recitazione o agevolandone la partecipazione ai concerti in cartellone con accesso gratuito, idealmente richiamandosi alla tradizione degli antichi 4 Conservatori napoletani. Le sedi operative sono la chiesa di san Rocco alla Riviera di Chjaia e il Monastero di Santa Caterina da Siena,Musica canto danza disegno sono le prime arti dell’uomo che ha imparato osservando la Natura. Le prime due ascoltando uccelli onde soffio del vento tra le chiome degli alberi. Ladanza nel vedere il volo degli uccelli e il movimento degli animali da cortile. Il disegno studiando il corpo degli animali da cacciare. Il successo del Coro è da definirsi in modo totale per i coristi che premia il loro impegno, dedizione, passione. Il premio è nel incontro con coetanei di altri paesi e nel sentirsi cittadini del mondo non più bambini ma già adulti proiettati verso il futuro, forse, colmo di soddisfacenti successi. Agli organizzatori, la partecipazione del Coro a eventi di gran rilievo internazionale, è un ulteriore tassello che li sollecita ad impegni ulteriori verso i minori.
Nella programmazione 2017/18 tornano alla mente, in ottobre, “Natura Mente Musica” nella chiesa di Santa Caterina a Formiello, concerto per organo con brani di Mayone, Scarlatti, Hasse Durante, Pergolesi con Maurizio Rea, organo, Angela Luglio, soprano; Meeting internazionale di Musica antica; “Partenope o delle Sirene” musiche di Francesco Mancini, Domenico e Alessandro Scarlatti con NaomiRivieccio soprano, Elisa La Marca liuto, Mauro Squillante mandolino, KarolinaSzewczykowska violoncello, Michele Zeoli contrabasso, Stefano Demicheli cembalo e direzione; nella chiesa di Santa Caterina da Siena “Amori sospirati e amori disperati” arie dalla “Locandiera” di Pietro Auletta e da “la finta vedova” di Nicolò Conforto con Ensemble Galanterie a Plettri e Giuseppina Bridelli mezzosoprano; il “balletto dal teatro al salotto”; “La lettera amorosa” di Claudio Monteverde; all’Istituto Suor Orsola Benincasa “Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa”, “sinfonie per fiati” con brani di donizetti, TeoduloMabellini, Joachim Raff; alla Galleria d’Italia Palazzo Zevallos Stigliano“PromendeNapolitaine”, “Identità parallele Francia Italia”, “Allée-Retour”. Dal 10 al 21 giugno performance live e azioni coreografiche sui gradini di Santa Caterina da Siena.






2018-05-10


   
 

 

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