NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA 2017
 











NTF17 Napoli Teatro Festival Italia nel 2017, nella sua decima edizione propone fino al 10 luglio  in 36 giorni 155 appuntamenti in 40 spazi della regione57 spettacoli, tra prosa e danza, 43 concerti, 10laboratori sulle Arti Sceniche.E’ un invito alla cultura. Napoli, città teatro, palcoscenico mondiale anche a cielo aperto di ogni forma di spettacolo, invita a fare arte per socializzare, dialogare, eliminare violenze e guerre, convivere con altre etnie.
L’organizzazione è della Fondazione Campania dei Festival, presieduto da Luigi Grispello, con la direzione artistica di Ruggero Cappuccio. Spettacoli internazionali e Italiani: Danza, Musica, Cinema, Letteratura, Formazione, Mostre, e la sezione SportOperadedicata alla passione dei grandi scrittori per il tema dell’agòne, la sezione Progetti Speciali darà spazio a compagnie di grande valore sostenendole nel processoproduttivo. Napoli si propone, come nel suo antico passato, città culla delle avanguardie artistiche. La sua esuberante originale creatività nasce dalle sue origini. Città fondata da dieci tribù greche che democraticamente scelgono come loro protettrice non una divinità nota ma Partenope, una Sirena, una fanciulla creatura del mare che li ha salvati nel lungo e periglioso viaggio. La convivenza con altre etnie favorisce la creatività di un patrimonio culturale che fa scuola, stimola ad assimilare, alla ricerca, al fare.
I luoghi: teatro Politeama, Bellini, San Carlo, Villa Pignatelli e Palazzo Cellamare, Palazzo Reale ma anche alla periferia di San Giovanni a Teduccio (dove opera il collettivo del Nest). Salerno sarà associata al tema dell’acqua, Benevento a quello del fuoco,Caserta a quello dell’aria, Avellino a a quello della terra.“Un’edizione speciale, sottolinea il PresidenteGrispello, costruita con maestria dal direttore artistico in occasione del decimo anno del Festival. Unamanifestazione che si è affermata in questi anni quale straordinario strumento di valorizzazione e promozione di tante realtà artistiche della nostra Regione e del nostro Paese, favorendo la crescita culturale del nostro territorio attraverso l’incontro tra espressioni delle Arti della Scena provenienti da ogni parte del mondo. Un risultato che è frutto del lavoro costante di un team di professionisti che, giorno dopo giorno, costruisce ilFestival”.Il sipario del Festival si è alzato in Piazza Plebiscito, lunedì 5 giugno. Luce del Sud, concerto di Franco Battiato, in uno spazio, nobile per il suo impianto urbanistico e le pregevoli architetture, da definire piazza delle Muse per la compresenza di tutte le arti dalla danza alla poesia (nella Biblioteca nazionale manoscritti di Leopardi). La compresenza di una basilica e di un palazzo reale distanziati da una ampia piazza per il popolo, rende lo spazio simbolo della cultura di 27 secoli di Napoli, amante della pace, libertà,democrazia.In scena con il poeta musicistala sua Electric Band e gli archi della Symphony Orchestra, diretti da CarloGuaitoli, gli interventi poetici di Fabrizio Gifuni, Mimmo Borrelli, Imma Villae leimmagini, di Antonio Biasiucci. Un evento gratuito per il napoletano, l’immigrato, il turista.Fino al 10 luglio, decine di debutti in prima assoluta a partire da quelli di AngelicaLiddlell (con “Genesi 6, 6-7”, terzo capitolo del suo lavoro sull’Infinito il 17 e 18 giugno al Politeama), di DimitrisPapaioannou in “The Great Tamer”, il 23 e 24 giugno a Napoli, dopo la prima mondiale del 24 maggio ad Atene, unica tappa italiana e tra le prime di una lunga tournée internazionale che prosegue poi a Barcellona, Madrid, Avignone, Seoul), di JanFabre in “BelgianRules”, in anteprima assoluta l’1 e 2 luglio, poi a Vienna, Roma, Siviglia, Amsterdam, Anversa. Undici sezioni di un Festival costruito sulle nuove creazioni di autori, registi, attori, musicisti, da Roberto Andò, a Luca Barbareschi,Stefano Massini, Alessandro Preziosi, Fabrizio Gifuni, Luca Zingaretti, Alfonso Santagata, Antonio Capuano, Enzo Moscato, Cristina Comencini, Lina Prosa, Mimmo Borrelli, Roberto Herlitzka, Andrea Renzi, Enzo Avitabile, Peppe Servillo, i Solis String Quartet, l’Orchestra di Piazza Vittorio, Ambrogio Sparagna, l’Ensemble Berlin, Licia Maglietta, Luciano Saltarelli, Andrea De Rosa , Cristina Donadio, Giuseppe Sollazzo, Pino Carbone, Ascanio Celestini, Ennio Fantastichini, Iaia Forte, Antonella Stefanucci, Laura Curino, Simone Derai, Rosalba Di Girolamo, Gea Martire, Teresa Saponangelo, Fulvio Cauteruccio, Sara Bertelà, Massimo Luconi, Rocco Papaleo, Mario Gelardi, Renato Salvetti, Angela Pagano, Andrej Longo, Marcello Cotugno, Gennaro Cimmino, Marcello Colasurdo, Elena Bucci, solo per fare qualche esempio.“Napoli  è la terra di Vico, di Croce, di Caccioppoli, di Roberto De Simone, e di tanti ancora. Non esiste altro luogo al mondo in cui autori di altissimo livello sono stati ancheindimenticabili attori, come Viviani, Eduardo, Petito. È il Teatro che contiene i Teatri. La decima edizione del Festival sarà un viaggio intorno alle culture teatrali di Napoli, dell’Italia e del mondo, unaricerca della necessità di consapevolezza che presiede all’arte della scena. Per approfondire quanto il valore del sapere antico trovi la sua più affascinante gemmazione nella instancabile capacità di rinnovamento e di rinascita” (Cappuccio). Particolarmente significativa è la sezione della Formazione, che sintetizza uno dei nodi centrali dell’edizione 2017 del Napoli Teatro Festival Italia ovvero il rapporto tra i Maestri e i giovani talenti, l’incontro tra i linguaggi e le generazioni unite nella necessaria e vitale trasmissione dell’arte. EimuntasNekrosius, Peter Brook e Marie-HélèneEstienne, Tomi Janežic, saranno a Napoli per condividere la loro arte con giovani artisti della regione e, allo stesso modo, Bruno Leone, Maurizio Capone, Laura Curino, Elena Bucci, Enzo Marangelo,Andrea Renzi, Spiro Scimone e Francesco Sframeli avvieranno qui i loro laboratori con giovani allievi italiani e stranieri (saranno 190 in tutto) così da favorire “il vitale corto circuito tra saperi provenienti da mondi diversi”.La sezione cinema si svolgerà in collaborazione con il Festivaletteratura di Mantova allineando film mai distribuiti in Italia dedicati alle figure dei grandi scrittori del mondo. La sezione Mostre proporrà “Costumi da Star”, l’esposizione di costumi per il cinema, il teatro e la lirica realizzata da grandi artisti italiani quali Piero Tosi, Maurizio Millenotti, Gabriella Pescucci e Carlo Poggioli, ma anche “Epifanie 02”. Una mostra-installazione risultato della seconda edizione del “laboratorio irregolare” di Antonio Biasiucci.Nello splendore del Museo di Villa Pignatelli sarà visitabile fino al 10 luglio “Costumi da Star”. Un significativo percorso tra le opere di tanti grandi costumisti che si sono avvalsi della collaborazione della Sartoria Tirelli pervestire migliaia di star italiane e internazionali, sintetizzando qui il racconto dei 52 anni di attività di questa pluripremiata realtà italiana che consentiràil viaggio nella storia recente e passata del cinema e del teatro internazionale.Un percorso stellare che privilegia le creazioni di grandi maestri costumisti che hanno ottenuto, nel vestire attrici, attori e cantanti, i maggiori riconoscimenti nazionali ed internazionali.Frammenti emozionanti della nostra storia di spettatori: abito da ballo di Claudia Cardinale nel ruolo di Angelica, disegnato da Piero Tosi, de Il Gattopardo con la regia di Luchino Visconti, il favoloso barocco di Anna Caterina Antonacci in Armida di Pier Luigi Pizzi, i tailleur disegnati da Mariano Tufano per Sofia Loren nel film La Voce Umana, diretto dal figlio.La mostra esalta il lavoro delle decine di tecnici, operai, professionisti che operano dietro le quinte o fuori dal set cinematografico.
Uno degli obiettivi principali del Festival 2017 èrappresentato dalla riunificazione delle arti in una visione interdisciplinare della comunicazione tra esseri umani. In questo senso è da leggere la collaborazione con l’artista Mimmo Paladino, che ha progettato il catalogo e i materiali promozionali, mirando a che essi stessi siano oggetti d’arte, oltre che elementi informativi.Tra i progetti speciali del NTFI 2017 si segnalano le provocazioni di “Attori in vetrina”, il “Glob(e) al Shakespeare” che trasforma in teatro elisabettiano gli spazi del Teatro Bellini di Napoli per accogliere, tra tragedie e commedie, sei titoli di Shakespeare diretti da Andrea De Rosa,e un “Anfiteatro urbano di periferia” a San Giovanni a Teduccio per mettere in scena la commedia “Gli onesti della banda” liberamente tratta da testi di Mario Scarpetta ed Age e Scarpelli.Fino all’ 1 luglio all’Accademia di Belle Arti di Napoli. In mostra Scatti – Fotografie di teatro di Tommaso Le Pera. Si prosegue con Joaquin HinostrozaBellmont di e con Roberto Herlitzkatratto da La zia Julia e lo scribacchino di Mario VargasLlosa, un testo dedicato alle figure più discusse di ogni sport: arbitro, direttore di gara. In scena. SportOpera sarà il primo di una serie di incontri, per il ciclo Atleti dell’arte, che tra frammenti, reading e spettacoli finiti, accoglie momenti di analisi e di riflessione di tanti protagonisti (intellettuali, sportivi, attori, …) chiamati a raccordare memorie e metafore tra arte e sport. 
Il Festival Italia favorirà la partecipazione del pubblico con biglietto ad 8 euro, un ridotto a 5 per gli under 30 e la gratuità per alcune categorie sociali. Programma, schede dei singoli spettacoli ed informazioni al sito: www.napoliteatrofestival.it
Italo Pignatelli






2017-06-16


   
 

 

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