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“SENSI CONTEMPORANEI” PROGETTO PER LA PROMOZIONE E LA DIFFUSIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA E LA VALORIZZAZIONE DI CONTESTI ARCHITETTONICI E URBANISTICI NELLE REGIONI DEL SUD D’ITALIA
Da maggio fino a novembre 2004 il Sud d’Italia offre agli amanti dell’Arte la possibilità di un’esperienza assolutamente inedita. -“Sensi Contemporanei” è il nome del progetto, frutto di una collaborazione tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Biennale di Venezia, d’intesa con le Regioni interessate. -7 Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia sono le protagoniste di un importante intervento di promozione dell’arte contemporanea e di valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici. -10 città coinvolte: L’Aquila, Potenza e Matera, ReggioCalabria, Napoli, Campobasso, Bari e Lecce, Palermo e Bagheria. -10 esposizioni di arti visive, provenienti dalla 50esima Esposizione d’Arte della Biennale (150 artisti e 230 opere), escono per la prima volta dal confine della laguna e vengono ripensate e riadattate ai luoghi in cui si svolgono. -2 mostre già inaugurate: a Potenza (Museo Archeologico Provinciale) “Sistemi Individuali”; a Matera (Palazzo Lanfranchi) “Movimento/Movimenti”.
Insieme alle mostre “Sensi Contemporanei” contempla numerose altre iniziative. Gli obiettivi: -la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici di sedi già destinate ad attività espositive e un piano di riqualificazione architettonica di nuove sedi da destinare all’arte contemporanea; -un programma di formazione che prevede incontri divulgativi rivolti al pubblico e seminari di specializzazione destinati agli operatori del settore; -un’offerta di nuovi itinerari di turismo culturale, incentrati sull’arte contemporanea; -un concorso dedicato ai giovani artisti sul tema “il linguaggio dei luoghi”; -una ricerca sugli orientamenti del pubblico e sulle modalità di approccio degli Enti locali in materia di arte contemporanea.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze sperimenta in linea con le più avanzate esperienze europee, un’interpretazione della cultura contemporanea come potenziale fattore di sviluppo socio-economico di vaste aree del territorio, per la prima volta applicando uno degli strumenti previsti dalla legge 662 a un progetto che coinvolge sette Regioni contemporaneamente. In questa logica, il Ministero dell’Economia e delle Finanze che tra le proprie finalità persegue la crescita economica delle aree sottoutilizzate del Paese – attraverso il Dipartimento di Politiche di Sviluppo – favorisce la promozione, d’intesa con le Regioni, di progettiinerenti la produzione culturale artistica, la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici, il turismo e la formazione.
formazione. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha inoltre assunto la funzione di coordinamento, definendo criteri, linee guida, indicatori di prestazione, standard di verifica dell’efficacia, modalità di accompagnamento per offrire alle Regioni del Sud un’opportunità, un protocollo di procedure e di programmazione a garanzia dell’efficienza, della trasparenza e della qualità degli interventi.
Il risultato è la sottoscrizione di Accordi di Programma Quadro sull’arte e l’architettura contemporanea, il design e l’urbanistica firmati contemporaneamente con sette Regioni del Sud e con un finanziamento iniziale di 5 milioni di euro (Delibera Cipe 83/2003) e circa il 45% di questo investimento è utilizzato per interventi di riqualificazione e progettazione di siti dedicati stabilmente all’artecontemporanea.
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha coordinato, attraverso la sua Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee, il progetto sui territori, sostenendo anche attraverso le Soprintendenze regionali e locali, progetti di valorizzazione di edifici e siti di particolare rilevanza. La DARC ha infatti selezionato per la prima edizione di Sensi Contemporanei quattro progetti di recupero: l’ex Centrale del Latte a Potenza, l’ex Convento di Santa Lucia a Matera, Villa Zerbi a Reggio Calabria e Palazzo Belmonte Riso a Palermo che saranno riqualificati per essere destinati al contemporaneo. Con un progetto parallelo saranno indicati spazi per nuove creazioni da affidare a giovani artisti italiani per valorizzare aree storiche o paesaggi degradati, ricollegando la grande tradizione estetica e culturale del passato con la creatività artistica di oggi.
Per la prima volta nella sua storia,La Biennale di Venezia ricontestualizza e offre in visione le principali mostre presentate a Venezia in sedi diverse da quelle tradizionali dei Giardini dell’Arsenale. Le 10 Mostre di 153 artisti con 230 opere sono state ripensate e riadattate ai luoghi, già ricchi di fermenti e di esperienze di arte contemporanea, in cui saranno inserite. La Biennale metterà inoltre a disposizione le proprie professionalità per un confronto e uno scambio di esperienze sul vitale sistema di produzione e organizzazione dell’arte contemporanea, avviando una promettente rete di collaborazioni e reciprocità con le istituzioni di promozione e produzione del contemporaneo nel Sud d’Italia.
Le sette Regioni del Sud d’Italia, che fin dallo scorso giugno hanno aderito al progetto, attraverso le proprie Direzioni generali per i beni e le attività culturali (e con il contributo delle Direzione e della aziende di promozione turistica) hanno permesso dicontestualizzare ogni parte del progetto in rapporto alla propria specificità territoriale. In ogni Regione Sensi Contemporanei prevede uno sviluppo originale o un’interazione consapevole con alcune delle iniziative che nel campo dell’arte contemporanea quei territori esprimono.
In questo modo il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con La Biennale di Venezia e con le sette Regioni interessate, ha dato vita a un rapporto di collaborazione assolutamente inedito che rende concreti criteri come il decentramento, lo scambio culturale, lo sviluppo economico, la trasmissione delle esperienze e la creazione di professionalità.
PROSEGUE IL VIAGGIO DELLA BIENNALE DI VENEZIA ATTRAVERSO IL SUD D’ITALIA. GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA IL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, IL MINISTERO PER I BENI E LEATTIVITÀ CULTURALI, E SETTE REGIONI L’ARTE CONTEMPORANEA SI SPOSTA AL SUD PER PROMUOVERE LO SVILUPPO. Roma, 13 luglio 2004 Prosegue “Sensi Contemporanei”, progetto di promozione e diffusione dell’arte contemporanea e la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici in sette regioni del Sud d’Italia – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia - in corso fino al 30 novembre 2004. Il progetto ha preso il via il 29 maggio scorso in Basilicata: a Potenza con la mostra “Sistemi Individuali”, curata da Igor Zabel e il 30 maggio a Matera con “Movimento/Movimenti”, a cura di Francesco Bonami. Ora in Puglia, in questa settimana due saranno le mostre di imminente inaugurazione: Giovedì 15 luglio, a Bari presso la Sala Murat, viene inaugurata “La Zona”, a cura di Massimiliano Gioni. La mostra prende in considerazione le esplorazioni urbanistiche del gruppo A12, i ritratti in interni di Alessandra Ariatti, ilpopolo degli eterni adolescenti dei giocattoli di Patrick Tuttofuoco, il manifesto generazionale di Anna de Manincor. Passando per i drammi rurali di Diego Perrone e le celle oppressive di Micol Assaël, La Zona traccia le coordinate per esplorare un nuovo mondo possibile, che, visto in controluce, ci racconta le trasformazioni dell’Italia contemporanea. Venerdì 16 luglio a Lecce, presso il Castello Carlo V, viene inaugurato “Movimento/Movimenti”, progetto di Francesco Bonami che presenta una selezione dei migliori film e video della Biennale di Venezia raggruppati in un unico luogo e in un percorso espositivo dinamico e complesso. Movimento/Movimenti è un progetto che offre allo spettatore l’esperienza unica di poter vedere a confronto nello stesso contesto diversi modi d’interpretare e usare l’immagine in movimento da parte di artisti contemporanei. Entrambe le mostre saranno in allestimento sino al 16 ottobre prossimo. Tra le iniziative in programma nell’ambito di “SensiContemporanei” martedì 13 luglio a Matera presso l’Università degli Studi della Basilicata e il 14 luglio a Potenza al Museo Archeologico Provinciale, dalle 16.30 alle 19.30, Francesco Bonami terrà una conferenza su “La genesi dell’esposizione e l’utilizzo del video nell’Arte contemporanea”. SENSI CONTEMPORANEI / LE MOSTRE CLANDESTINI Curatore: FRANCESCO BONAMI REGIONE ABRUZZO L’Aquila, Forte Spagnolo 21 luglio-21 ottobre 2004
Il suggestivo Forte Spagnolo fa da cornice a “Clandestini”,rassegna di artisti che presentano le proprie produzioni scaturite dal confrontarsi con temi personali, sociali e politici. Riflettendo una grande varietà nella scelta di temi e mezzi espressivi, le opere presentate sono unite dalla capacità di ciascun artista di superare i limiti del mondo reale ed artistico proponendo soluzioni alternative che sfidano ogni aspettativa. Le opere selezionate per Clandestini, in un periodo in cui la “politica” spesso domina il discorso estetico, sono volutamente “libere”, ovvero non subordinate né ad un tema dominante, né ad un unico genere artistico; sorta di dichiarazioni personali che contemporaneamente rispecchiano la condizione umana.
SISTEMI INDIVIDUALI Curatore: IGOR ZABEL REGIONE BASILICATA Potenza, Museo Archeologico Provinciale 29 maggio-30 ottobre 2004
La città di Potenza ospita“Sistemi Individuali”, intima combinazione che lo stesso curatore della mostra Igor Zabel sintetizza nel dire: “una è lo specchio dell’altra”. Infatti l’idea dei sistemi ordinati – in ambiti come l’urbanistica, la tecnologia, la società e la cultura – è parte essenziale della modernità. L’arte è uno di questi sistemi sociali tra loro correlati, anche se possiede una sua particolare autonomia. Gli artisti presenti in Sistemi Individuali sviluppano nuove griglie concettuali e paradigmi, oppure utilizzano sistemi preesistenti in maniera peculiare. Le loro riflessioni toccano i temi della modernità, della modernizzazione, della sistematizzazione, ma anche quelli del dissenso, della resistenza e della ricerca della libertà, unendo dialetticamente necessità e libertà, il punto di vista utopico e quello critico, il generale e il personale.
MOVIMENTO/MOVIMENTI Curatore: FRANCESCO BONAMI REGIONE BASILICATA Matera, PalazzoLanfranchi 30 maggio - 5 ottobre 2004 REGIONE MOLISE Campobasso, Nuovo Museo d’Arte Contemporanea delle Regione Molise 2 ottobre - 30 novembre 2004 REGIONE PUGLIA Lecce, Castello Carlo V 16 luglio - 16 ottobre 2004 REGIONE SICILIA Bagheria 16 settembre - 15 novembre 2004
Per la prima volta viene presentata una selezione dei migliori film e video della Biennale di Venezia, raggruppati in un unico spazio, per offrire allo spettatore l’esperienza irripetibile di poter vedere a confronto nello stesso contesto diversi modi d’interpretare ed usare l’immagine in movimento da parte di artisti contemporanei. Movimento/Movimenti è un progetto che dà allo spettatore un tempo di fruizione molto particolare ed innovativo, trasformando lo spazio e sottolineandone le caratteristiche architettoniche e sonore, costruendo attraverso l’installazione delle varie opere unpercorso dinamico e complesso in cui i visitatori faranno esperienza di una varietà unica di emozioni e racconti provenienti da realtà a volte lontane e sconosciute. Movimento/Movimenti metterà in luce il carattere non più sperimentale, ma lirico, dell’immagine video e film.
Z. O. U. ZONA D’URGENZA Curatore: HOU HANRU REGIONE CALABRIA Reggio Calabria, Villa Zerbi 18 settembre- 14 novembre 2004
Alla luce degli attuali conflitti provocati dal processo della globalizzazione, i nostri spazi vitali si sono trasformati in zone d’urgenza in cui affrontare problemi urgenti come quelli dello sviluppo, della competizione e della sopravvivenza mentre quei sistemi sociali e urbani che si erano affermati vengono decostruiti e riorganizzati. È su questo sfondo che gli attivisti culturali e artistici stanno lottando per creare progettiinnovativi, attività e iniziative per venire a patti con queste realtà. Il progetto Z.O.U. Zona d’Urgenza intende presentare il carattere interattivo di questa tendenza a negoziare con le nuove realtà. Circa quaranta artisti provenienti sia dall’Asia, dove modernizzazione e sviluppo si stanno attuando a ritmi senza precedenti, sia da altri paesi, sono stati invitati a partecipare a questo progetto. Ideata in origine appositamente per l’area espositiva dell’Arsenale di Venezia, la realizzazione di questa rassegna consiste nella creazione di una Zona d’Urgenza unica, destinata ad avventure artistiche e al dialogo con il pubblico. E la seconda edizione della mostra, presentata presso la Villa Zerbi di Reggio Calabria, seguirà lo stesso principio, modificando la struttura della rassegna allo scopo di instaurare un nuovo rapporto con la comunità locale.
STAZIONE UTOPIA Curatori: MOLLY NESBIT, HANS ULRICH OBRIST, RIRKRITTIRAVANIJA REGIONE CAMPANIA Napoli, Mostra d’Oltremare 26 luglio - 5 settembre 2004
Sulla scia della precedente edizione tenutasi a Venezia nel 2003, il prossimo incontro di Stazione Utopia si terrà a Napoli, caratterizzato da nuove formulazioni ed installazioni. La rassegna riunisce le opere di molti artisti e architetti provenienti da ogni parte del mondo che, con la costruzione di piccole strutture, modelli e pannelli, forniscono una piattaforma per il libero allestimento dei progetti tra cui disegni, dipinti, e fotografie. Nel corso dell'iniziativa, cui aderisce un gruppo di artisti sempre più numeroso, a partire da A12 fino ad Andrea Zittel, saranno invitati a fornire a Stazione Utopia idee, azioni radicali e suoni, diversi conferenzieri, scrittori, ballerini, attori e musicisti. Una Stazione, dunque, piena di vita, rappresentata sia dalla sua stessa energia che dallerelazioni e gli incontri che in essa avranno luogo. Nel complesso, il progetto di Stazione Utopia deve essere inteso come l'insieme di molti strati, ognuno dei quali si sviluppa con velocità, momenti e luoghi diversi dove l’Utopia si è rilassata per diventare un catalizzatore, il non-luogo che è sempre stata, una speranza per un futuro migliore.
LA ZONA Curatore: MASSIMILIANO GIONI REGIONE PUGLIA Bari, Sala Murat 15 luglio-16 ottobre 2004
La Zona è un viaggio immaginario attraverso la geografia reale e gli spazi mentali dell’Italia di oggi. Come una nebulosa in continua trasformazione, La Zona si snoda tra tensioni e mondi paralleli. Dalle esplorazioni urbanistiche del gruppo A12 ai ritratti in interni di Alessandra Ariatti, dal popolo degli eterni adolescenti descritto dai giocattoli di Patrick Tuttofuoco fino al manifestogenerazionale di Anna de Manincor, passando per i drammi rurali di Diego Perrone e le celle oppressive di Micol Assaël, La Zona si propone come un catalizzatore di identità diverse: un territorio inquieto, un paesaggio che è al contempo foresta, radice, casa, fabbrica e labirinto. La Zona traccia le coordinate per esplorare un nuovo mondo possibile, che visto in controluce ci racconta le trasformazioni dell’Italia contemporanea.
RITARDI E RIVOLUZIONI Curatori: FRANCESCO BONAMI, DANIEL BIRNBAUM REGIONE SICILIA Palermo, Palazzo Belmonte Riso 15 settembre-30 ottobre
La mostra Ritardi e Rivoluzioni, fulcro della 50esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, viene ora riproposta nella sua centralità a Palazzo Riso di Palermo. Incentrata sulle figure di Warhol e Duchamp, l’esposizione sottolinea come certe opered’arte, considerate in ritardo rispetto alle mode e alle tendenze dell’arte, si rivelino nel tempo nella loro natura rivoluzionaria. I tre piani di Palazzo Belmonte Riso, il cortile interno e il suo affaccio sulla piazza consentono un percorso particolare della mostra, che alterna momenti pubblici ad altri più intimi o spettacolari. La scelta di Palermo come luogo ideale per presentare Ritardi e Rivoluzioni nasce anche da una riflessione sul rapporto tutto particolare con la dimensione temporale della città e della Sicilia: che il grande romanzo di Tommasi di Lampedusa, nella sua descrizione della complessità e l’intreccio di rivoluzioni e ritardi, sia anche stato, da un punto di vista letterario, una grande rivoluzione scoppiata in ritardo, può servire da simbolo per questo nuovo connubio fra la contemporaneità della Biennale e la dimensione storica della Regione Siciliana e di Palermo.
SENSI CONTEMPORANEI / GLI OBIETTIVI GLI ITINERARITURISTICI Dell’Arte Contemporanea nelle Regioni del Sud
Tra le declinazioni essenziali del progetto “Sensi Contemporanei”, una rilevanza particolare va all’istituzione di nuovi itinerari turistici, soluzioni in grado di agevolare la fruizione di quanto, nei territori interessati, potrà essere conosciuto e ammirato da una domanda nazionale e internazionale di critici, studiosi, appassionati e curiosi. L’obiettivo è quello di esaltare le potenzialità delle regioni del Sud quanto a presenza permanente o temporanea di testimonianza delle arti contemporanee, in un contraltare rispetto alla dominanza della classicità che segna e caratterizza la parte meridionale della nostra Penisola. Attraverso un dialogo collaborativo con tutti gli interlocutori istituzionali e associativi delle diverse Regioni (dagli Assessorati Regionali al Turismo alle Aziende di Promozione Turistica), si stagiungendo alla predisposizione di vere proposte di fruizione turistica, somme intelligenti di indicazioni e suggerimenti per trarre valore dall’esperienza di brevi soggiorni durante i quali mettere al centro dell’attenzione l’arte contemporanea. Preesistenze dell’architettura del Novecento “passaggi” di grandi figure del secolo scorso resi visibili da opere di rilievo conservate in questi territori, eventi e premi dedicati a giovani talenti, esempi eccellenti di arredo urbano: sono solo esempi di quanto sarà possibile incontrare nei percorsi consigliati. Un eterogeneo insieme di domanda nazionale e internazionale avrà a disposizione, per tutti i mesi di sviluppo di “Sensi Contemporanei”, dei percorsi articolati, di quanto sarà presentato nelle esposizioni d’arte allestite nelle diverse città delle sette Regioni coinvolte, unitamente a quanto, in più ampi territori, merita attenzione e apprezzamento, tra tesori permanenti e allestimenti temporanei. In Abruzzo, Basilicata,Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia è possibile viaggiare per conoscere esempi eccellenti di produzioni artistiche contemporanee: ecco l’obiettivo degli itinerari turistici di “Sensi Contemporanei”. Una prodotto editoriale in forma di “guida”, così come singoli specifici supporti, illustreranno quanto selezionato dai responsabili di progetto, tra le proposte strettamente riferite all’arte contemporanea e le “variazioni sul tema”, eccellenze regionali da “incontrare per conoscere” durante gli itinerari suggeriti.
SENSI CONTEMPORANEI / GLI OBIETTIVI LA VALORIZZAZIONE DI CONTESTI ARCHITETTONICI E URBANISTICI
“Sensi Contemporanei”, il progetto per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea e la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici nelle Regioni del Sud Italia, prevede la riqualificazione di sedi espazi al momento non attrezzati per ospitare manifestazioni espositive, che dopo tale intervento assumeranno un ruolo particolarmente significativo nel quadro urbanistico- architettonico della città di appartenenza. Le sedi sono state prescelte in architetture di particolare qualità, anche se in alcuni casi degradate, che trarranno beneficio dal progetto di valorizzazione. La Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee, che nel quadro delle proprie attività istituzionali prevede la promozione della qualità del progetto e dell’opera architettonica e urbanistica, ha definito i criteri ai quali tali progetti di riqualificazione devono attenersi, in maniera tale da ottenere risultati di particolare qualità architettonica. La qualità architettonica è alla base del disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri e attualmente all’iter parlamentare, che afferma, tra l’altro, la rilevanza pubblica di queste tematiche. La qualità architettonica e urbanistica è definita“l’esito di un coerente sviluppo progettuale che recepisce le esigenze di carattere funzionale, sociale e formale alla base dell’ideazione e della realizzazione dell’opera, garantendo il suo armonico inserimento nell’ambiente circostante” (Art. 1, comma 2). La qualità del progetto di architettura è quindi alla base di tutti gli interventi di riqualificazione proposti con questa iniziativa. Dal punto di vista urbanistico, le sedi dovranno rispondere a requisiti minimi di accessibilità, sostenibilità dei flussi di traffico pedonale e veicolare previsti, disponibilità di aree da adibire a parcheggi, compatibilità dell’intervento con i piani urbanistici vigenti. Dal punto di vista architettonico, le sedi dovranno rispondere a requisiti minimi di accessibilità per i disabili, sicurezza e impiantistica adeguata. Le Regioni del Sud coinvolte nel progetto sono sette, ma sono in tre ad aver presentato interventi schedati come modulo R, ovvero progetti diriqualificazione. BASILICATA Matera Ex Convento di Santa Lucia BASILICATA Potenza Ex Centrale del Latte CALABRIA Reggio Calabria Villa Zerbi SICILIA Palermo Palazzo Belmonte Riso
SENSI CONTEMPORANEI / GLI OBIETTIVI "IL LINGUAGGIO DEI LUOGHI” CONCORSO PER ARTISTI EMERGENTI
Il progetto “Sensi Contemporanei” promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Fondazione La Biennale di Venezia è finalizzato a attivare iniziative che stimolino il sistema dell’arte contemporanea a una rinnovata riflessione sui mutamenti delle culture contemporanee. Ambito privilegiato per l’iniziativa è il Sud d’Italia, luogo ricco di molteplici linguaggi da far dialogare con la capacità propositiva e critica dell’arte, per unarinnovata sintesi tra tradizione e innovazione. Le Regioni coinvolte nel progetto hanno raccolto la proposta, favorendo l’attivazione di una rete di scambio con le diverse istituzioni del contemporaneo in Italia e, in alcuni casi, ideando progetti collaterali che hanno tratto vitalità dall’occasione costruita nel Sud dalla Biennale. Stimolata dall’interesse e condivisione ottenuti dal progetto, la DARC propone il concorso “Il linguaggio dei luoghi”. Il concorso individua come tema centrale la ridefinizione di luoghi che, fortemente simbolici nella propria funzione originaria, ne siano stati in qualche modo privati. Il linguaggio artistico è lo strumento proposto per riflettere criticamente sul processo che stratifica sui luoghi significati complessi di tensioni simboliche, di relazioni utopiche, di conoscenze, di storie e tradizioni locali, e per depositare su di essi un segno nuovo, contemporaneo. L’ipotesi che sostiene il concorso si fonda sulla convinzione che learti contemporanee possano, in parte, incoraggiare il recupero e la ridefinizione di senso di cui alcuni luoghi sono stati portatori e che la contemporaneità ha, a volte, cancellato. Il concorso intende individuarne alcuni e farli rivivere attraverso i “nuovi linguaggi” delle arti contemporanee. “Sensi Contemporanei”, il progetto della Biennale al Sud, rappresenta un’importante occasione per favorire il coinvolgimento di artisti all’interno di processi di sviluppo territoriale e culturale, valorizzando la loro capacità di cogliere le relazioni tra linguaggio artistico, territorio, paesaggio e innovazione. Si promuove e si sperimenta, in tal modo, l’idea che l’arte contemporanea sia un linguaggio in grado di affrontare situazioni di disagio culturale inducendo un fermento creativo.
SENSI CONTEMPORANEI / GLI OBIETTIVI I PROGRAMMI DI FORMAZIONE La Biennale di Venezia, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee (DARC) e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione (DPS), realizzerà, nell’ambito del progetto “Sensi Contemporanei” un inedito programma di formazione che darà origine a uno scambio di saperi organizzato, attraverso corsi e incontri da tenersi nelle città interessate dal progetto coi rispettivi referenti locali, chiamati a integrare e confrontare le proprie competenze nel settore. Il progetto offre l’opportunità di entrare in relazione formativa con il sistema–Biennale, che rappresenta una delle Istituzioni di produzione culturale con maggiori relazioni internazionali ed esperienza professionale nell’organizzazione di eventi a forte impatto comunicativo e organizzativo. La Biennale, mettendo a disposizioneil proprio personale più qualificato, offrirà un percorso di formazione per gli operatori degli Enti e delle Istituzioni, gli artisti, i critici d’arte, i gestori di attività culturali; un percorso incentrato sulla costruzione, la gestione, la promozione, la didattica e lo sfruttamento di eventi e programmi di valore artistico. MODULI DI FORMAZIONE Il programma è suddiviso in corsi a carattere scientifico (modulo specialistico) e a carattere divulgativo (modulo divulgativo). Modulo Specialistico Monte Ore Il modulo è di 24 ore (tre giornate da 8 ore). Destinatari Si rivolge a direttori di Musei, direttori di Istituti artistico-culturali, docenti di discipline artistiche, dirigenti e funzionari dei Beni Culturali, soggetti individuati dalle Regioni. Tempistica Il modulo si svolgerà indipendentemente dal periodo Espositivo. Aree tematiche Organizzazione interna di istituto di cultura: basi della progettazione organizzativa, modelli organizzativi,gestione delle mostre, funzioni compiti ruoli, budget, fund raising. Curatela e direzione artistica di esposizione d’arte contemporanea. Promozione dell’arte contemporanea nei percorsi didattici dedicati alle scuole di ogni ordine e grado e al mondo degli adulti. Gestione delle mostre: pianificazione e organizzazione. Gestione degli spazi e sicurezza: sicurezza dei locali, allestimenti degli spazi e siti per trasformare aree dimesse in aree dedicate alla cultura. Comunicazione culturale: obiettivi e strumenti della comunicazione, attività di comunicazione, comunicazione istituzionale, sistema di promozione, rapporti con organi di informazione, pubblicità, promozione. Formazione di docenti / mediatori artistico culturali: individuazione di strategie comunicative e modalità di contatto con il Visitatore, costruzione ed elaborazione metodologica e contingente. Modulo Divulgativo Monte ore Il modulo è di 18 ore (suddiviso in tre giornate da 6ore). Destinatari Si rivolge a insegnanti, operatori, laureati e altri soggetti individuati dalle Regioni in loco. Numero partecipanti Per garantire la qualità, il corso prevede l’ammissione di un numero massimo di 20/25 partecipanti. Struttura e contenuti Il modulo è legato alle opere esposte e alle sedi che le ospitano. Gli operatori formati saranno in grado di sviluppare una serie di iniziative didattiche dedicate alla miglior fruizione possibile della mostra. Il modulo può essere strutturato anche in attività di conferenze pubbliche, durante le quali i direttori e i curatori delle Esposizioni discuteranno di arte e architettura contemporanee. IL PROGRAMMA Abruzzo Città: L’Aquila Moduli: specialistico e divulgativo Totale ore: 42 Totale incontri: 6 Basilicata Città: Matera e Potenza Moduli: specialistico e divulgativo Totale ore: 98 Totale incontri: 22 Calabria Città: Reggio Calabria Moduli: specialistico edivulgativo Totale ore: 42 Totale incontri: 6 Molise Città: Campobasso Moduli: specialistico e divulgativo Totale ore: 42 Totale incontri: 6 Puglia Città: Bari e Lecce Moduli: specialistico e divulgativo Totale ore: 84 Totale incontri: 12 Sicilia Città: Palermo e Bagheria Moduli: specialistico e divulgativo Totale ore: 42 Totale incontri: 7
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